martedì 21 aprile 2009
giovedì 16 aprile 2009
Oggi ho affrontato la mia ultima fatica, l'ultimo esame della Ssis. Se tutto va bene a maggio-giugno ci abiliteremo tutti insieme appassionatamente. In realtà non sappiamo ancora l'esito del compitino e in ogni caso ho la consapevolezza di aver dato il meglio di me e che non posso rimproverarmi nulla.
Sono più rilassata e ora ho il tempo di pensare un pò di più a me stessa. Anzi nel fine settimana 23-26 aprile torno a casa... ho detto a mio padre di farmi trovare dell'olio piccante perchè ho il desiderio della bruschetta condita con l'olio e il pomodorino.
Ora vado a recuperare due stetimane di sonno perduto sui libri e... incrocio le dita per il risultato dell'esame di oggi!
Sono più rilassata e ora ho il tempo di pensare un pò di più a me stessa. Anzi nel fine settimana 23-26 aprile torno a casa... ho detto a mio padre di farmi trovare dell'olio piccante perchè ho il desiderio della bruschetta condita con l'olio e il pomodorino.
Ora vado a recuperare due stetimane di sonno perduto sui libri e... incrocio le dita per il risultato dell'esame di oggi!
lunedì 6 aprile 2009
La scorsa settimana è stata intensissima. Esami a raffica, senza pausa e un fine settiamna dedicato allo studio ( se così si può definire una lettura frettolosa) per affrontare l'ultima dura settimana, l'ultima immane fatica.
Per fortuna sono arrivati i miei ed è un sollievo saper che la sera tornerai a casa e troverai qualcuno a cui dire "buonasera!", sapere che la mattina c'è la mamma che ti prepara la colazione e ti fa compagnia con un caffettino mentre sistemi il materiale per l'esame quotidiano, saper che c'è il papà che ti bombarda di consigli per stare seduta comoda, per non prender freddo ( quanto mi mancavano tutte queste coccole...).
Manca solo una cosa ma quella andrò a prendermela io da casa appena avrò terminato tutto.
Per fortuna sono arrivati i miei ed è un sollievo saper che la sera tornerai a casa e troverai qualcuno a cui dire "buonasera!", sapere che la mattina c'è la mamma che ti prepara la colazione e ti fa compagnia con un caffettino mentre sistemi il materiale per l'esame quotidiano, saper che c'è il papà che ti bombarda di consigli per stare seduta comoda, per non prender freddo ( quanto mi mancavano tutte queste coccole...).
Manca solo una cosa ma quella andrò a prendermela io da casa appena avrò terminato tutto.
lunedì 30 marzo 2009
La Ssis mi tiene lontana da tutto: la vita sociale, la vita privata, gli affetti familiari, l'amore, le amicizie, i miei passatempi e ora mi tiene lontana dai miei amati alunni. Speriamo che ne valga la pena, speriamo che le sofferenze che sto patendo e quelle che sto procurando ai miei cari e al mio ragazzo mi diano davvero al possibilità di fare quel salto decisivo nel mondo del lavoro. Quel salto mi riporterà a casa e magari , chissà, deciderò di concretizzare qualcosa nella mia vita: sposarmi, avere un figlio, comprare una casa...
Vedremo. . . Intanto torno sui miei tanto odiati-amati libri
Vedremo. . . Intanto torno sui miei tanto odiati-amati libri
martedì 17 marzo 2009
Diciamola tutta. Ho realizzato questo blog per adempire un dovere. Ho fatto come la maggior parte dei miei alunni: " Che noia! un altro strano compito! Ma che vorranno mai da me?"
Oggi, dopo appena due giorni, sono qui a scrivere e non riesco a farne a meno di andare a controllare se i sostenitori sono aumentati, se i miei amici mi hanno lasciato commenti. Forse perchè mi sento un pò meno sola. HO DECISO: seguirò il consiglio di Antonio che, da esperto quale è, mi ha detto di averne cura e di aggiornarlo con frequenza perchè questo altro non è che il diario della mia vita. Ha ragione. Credo di aver cominciato a scrivere un nuovo diario, dopo quello dei miei 15 anni... Posso dire che sono emozionata e che ciò mi rievoca sensazioni che avevo dimenticato?
Allora...grazie Antonio.
Oggi, dopo appena due giorni, sono qui a scrivere e non riesco a farne a meno di andare a controllare se i sostenitori sono aumentati, se i miei amici mi hanno lasciato commenti. Forse perchè mi sento un pò meno sola. HO DECISO: seguirò il consiglio di Antonio che, da esperto quale è, mi ha detto di averne cura e di aggiornarlo con frequenza perchè questo altro non è che il diario della mia vita. Ha ragione. Credo di aver cominciato a scrivere un nuovo diario, dopo quello dei miei 15 anni... Posso dire che sono emozionata e che ciò mi rievoca sensazioni che avevo dimenticato?
Allora...grazie Antonio.
lunedì 16 marzo 2009
domenica 15 marzo 2009
Un lungo viaggio


Sono sul treno InterCity della mattina che collega Venezia a Lecce. E’la vigilia di Pasqua e come ogni anno non sono riuscita a prenotare un posticino comodo sull’Eurostar che mi farebbe risparmiare 4 ore interminabili di viaggio. Mi sono accomodata vicino al finestrino così posso guardare fuori e vedere scorrere sotto il mio sguardo il paesaggio che subisce le metamorfosi durante il percorso.
Giunti ad Ancona la stanchezza ha il sopravvento sulla mia volontà di essere desta e osservare quando entrerò nella mia amata Puglia.
Dopo qualche ora sobbalzo dal posto perché sento di essere giunta nella mia terra. Come è possibile? Come sapevo di essere quasi a destinazione? Guardo il finestrino , aperto per metà dal mio compagno di viaggio, e capisco tutto. E’ stato il “profumo”. L’odore inconfondibile della terra scura-rossastra, dei verdeggianti rovi di capperi, del lentisco, della mortella , della parietaria... Ma, su tutto, gli ulivi restano gli artefici del mio risveglio.
Mi sollevo dal mio posto e abbasso completamente il finestrino. Mi appoggio con le braccia sull’orlo del finestrino e adagio la guancia sinistra sulle braccia. Scorre interminabile sotto il mio sguardo una vasta pianura intervallata da masserie seicentesche e settecentesche, dagli ulivi e dai trappeti ; la bellezza degli ulivi verde-argentea è esaltata dal vento suscitandomi delle sensazioni provenienti da tempi lontani. Ricordo inevitabilmente le colazioni estive con gli amichetti dell’infanzia, seduti in cerchio sotto l’ulivo del campo dei miei nonni.
Gli ulivi sono millenari. Il loro tronco aggrovigliato, rugoso,spaccato e gobboso è la testimonianza di vicissitudini naturali e di fatiche umane per dare loro una nuova vita.
Il tutto produce un’atmosfera struggente e colma di sacralità. Le sue fronde simboleggiano da millenni la pace, l'onore e la vittoria; il suo olio consacra Re, Sacerdoti e Vescovi, unge i credenti, infonde loro forza, speranza e salvezza, scandendo la nascita, la morte ed i momenti più importanti della loro vita.
Gli ulivi risalgono alla più remota antichità.
La coltivazione di queste piante ha avuto inizio nei paesi del Mediterraneo orientale. Cinquemila anni fa, in questa zona, la produzione ed il commercio dell'olio divennero una fra le principali risorse economiche. L'utilizzo dell'ulivo e dei suoi prodotti è una testimonianza dell'ingegnosità umana oltre che delle straordinarie caratteristiche di questa pianta. Reperti rari e sorprendenti di ogni epoca e paese, descrizioni e passi tratti dalla Bibbia, da Omero, da poeti e scrittori del passato illustrano l'importanza di questo albero nella vita dell'uomo.L'ulivo ha costituito un contributo ed un elemento indispensabile al benessere quotidiano e ad un raffinato modo di vita. Luce, medicamenti, unguenti e profumi, lubrificanti, alimento, condimento, calore e legno sono i preziosi doni dell'ulivo all'uomo.
In realtà è giunto in Italia tremilacinquecento anni fa. Ce ne parlano autori latini come Catullo e Columella che hanno scritto interi volumi in cui illustrano le tecniche di coltivazione dell’olivo e le strategie per ottenere l’olio migliore. Columella dice: “Olea prima omnium arborum est”.
L'ulivo è il simbolo mediterraneo per eccellenza ed è , a ragione, patrimonio dell’umanità.
Giunti ad Ancona la stanchezza ha il sopravvento sulla mia volontà di essere desta e osservare quando entrerò nella mia amata Puglia.
Dopo qualche ora sobbalzo dal posto perché sento di essere giunta nella mia terra. Come è possibile? Come sapevo di essere quasi a destinazione? Guardo il finestrino , aperto per metà dal mio compagno di viaggio, e capisco tutto. E’ stato il “profumo”. L’odore inconfondibile della terra scura-rossastra, dei verdeggianti rovi di capperi, del lentisco, della mortella , della parietaria... Ma, su tutto, gli ulivi restano gli artefici del mio risveglio.
Mi sollevo dal mio posto e abbasso completamente il finestrino. Mi appoggio con le braccia sull’orlo del finestrino e adagio la guancia sinistra sulle braccia. Scorre interminabile sotto il mio sguardo una vasta pianura intervallata da masserie seicentesche e settecentesche, dagli ulivi e dai trappeti ; la bellezza degli ulivi verde-argentea è esaltata dal vento suscitandomi delle sensazioni provenienti da tempi lontani. Ricordo inevitabilmente le colazioni estive con gli amichetti dell’infanzia, seduti in cerchio sotto l’ulivo del campo dei miei nonni.
Gli ulivi sono millenari. Il loro tronco aggrovigliato, rugoso,spaccato e gobboso è la testimonianza di vicissitudini naturali e di fatiche umane per dare loro una nuova vita.
Il tutto produce un’atmosfera struggente e colma di sacralità. Le sue fronde simboleggiano da millenni la pace, l'onore e la vittoria; il suo olio consacra Re, Sacerdoti e Vescovi, unge i credenti, infonde loro forza, speranza e salvezza, scandendo la nascita, la morte ed i momenti più importanti della loro vita.
Gli ulivi risalgono alla più remota antichità.
La coltivazione di queste piante ha avuto inizio nei paesi del Mediterraneo orientale. Cinquemila anni fa, in questa zona, la produzione ed il commercio dell'olio divennero una fra le principali risorse economiche. L'utilizzo dell'ulivo e dei suoi prodotti è una testimonianza dell'ingegnosità umana oltre che delle straordinarie caratteristiche di questa pianta. Reperti rari e sorprendenti di ogni epoca e paese, descrizioni e passi tratti dalla Bibbia, da Omero, da poeti e scrittori del passato illustrano l'importanza di questo albero nella vita dell'uomo.L'ulivo ha costituito un contributo ed un elemento indispensabile al benessere quotidiano e ad un raffinato modo di vita. Luce, medicamenti, unguenti e profumi, lubrificanti, alimento, condimento, calore e legno sono i preziosi doni dell'ulivo all'uomo.
In realtà è giunto in Italia tremilacinquecento anni fa. Ce ne parlano autori latini come Catullo e Columella che hanno scritto interi volumi in cui illustrano le tecniche di coltivazione dell’olivo e le strategie per ottenere l’olio migliore. Columella dice: “Olea prima omnium arborum est”.
L'ulivo è il simbolo mediterraneo per eccellenza ed è , a ragione, patrimonio dell’umanità.
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